Obiettivo stampa. Dalla diffusione alla fidelizzazione

Obiettivo stampa. Dalla diffusione alla fidelizzazione

Obiettivo stampa. Dalla diffusione alla fidelizzazione

La tecnica tipografica è sempre stata considerata al pari di un’arte. Dalle prime stampe in Germania made in Guttenerg (XIX secolo), alle moderne stampe digitali. Sembra paradossale, ma la connotazione artistica non è andata persa nel tempo: anziché scemare, s’è rafforzata. Se prima la stampa era utilizzata per ‘diffondere’, ora viene impiegata per  ‘fidelizzare’. Catturare attenzione e trasmettere fiducia: la nuova vena artistica per la stampa on line.

Obiettivo diffondere. La prima vera presa di coscienza rispetto al potere della stampa s’è avuta con l’inizio della Riforma Protestante di Martin Lutero. Il teologo tedesco, sfidando l’insegnamento della Chiesa Cattolica sulla natura delle “indulgenze”, affisse 95 tesi sulla porta della Chiesa di Wittenberg (31 ottobre 1517). In virtù della notevole circolazione di copie che ne conseguì (frutto della recente invenzione della stampa a caratteri mobili), le sue idee fecero rapidamente il giro della Germania prima di diffondersi nel Nord Europa. La stampa in poco tempo stimolò la circolazione delle idee, alimentò la formazione di un’opinione pubblica. Non è azzardato ritenere che senza l’invenzione della stampa la Riforma sarebbe rimasta al palo.

Obiettivo fidelizzare. La componente artistica della stampa, tuttavia, è venuta fuori nel suo splendore grazie alle moderne tecniche tipografiche. Non è più tempo di diffondere: siamo nell’era del ‘fidelizzare’. Nuovi gli strumenti a cui rapportarsi (Social e web), nuove i canali con cui proporsi: la stampa on line. Marchio e brand sono i nuovi clienti, compito della stampa è renderli appetibili e di fiducia attraverso la realizzazione di materiale tipografico che ne rifletta l’immagine coordinata. Altra sfida: alleggerire il cliente da casa. La stampa on line affila gli strumenti curando gli aspetti tecnici da clic a clic. Se non è arte questa …