Scatena l’azione, non invade il tempo. Il “bello” di definirsi poster.

Scatena l’azione, non invade il tempo. Il “bello” di definirsi poster.

Scatena l’azione, non invade il tempo. Il “bello” di definirsi poster.

Sorprendere, catturare l’attenzione, pronosticare sogni. Lasciare che il destinatario si soffermi solo per un istante sul messaggio: la mente ha già fotografato l’immagine ed è pronta a rielaborarla dal momento in cui il bisogno scatena l’azione.

Poster per la pubblicità, per la domanda/offerta di un servizio: buca lo “schermo visivo”, non violenta il tempo a disposizione, ti prende e ti lascia nel breve volgere di uno sguardo … prima che torni in gioco attraverso l’esercizio che stimola la memoria visiva.

“ti prende e ti lascia nel breve volgere di uno sguardo”

In quale campo si gioca? Nella promozione di se stessi ogni arma convenzionale è lecita. Promuovere un messaggio, un’offerta, un servizio può rivelarsi tanto più facile quanto prima si centri il target desiderato.

“Belli come erano”. Individuato il target, trova la chiave giusta: vale a dire usi, costumi e passioni cha alimentano sogni e desideri. Cinema, musica e tormentoni. Nonché slogan mediatici che “ritornino in mente belli come erano” nell’immaginario del destinatario.

“Tutto fa azione, tutto “fa” sensazione”

L’immagine di un film di successo con la frase di riferimento, il verso di una canzone di successo che non passa di moda, l’immagine di un trionfo sportivo ancora scolpito nell’immaginario collettivo. Tutto fa azione, tutto “fa” sensazione: il poster è uno strumento che stimola il bisogno!