Tipografomania: Quanto ti piace un libro antico da 1 a 10?

Tipografomania: Quanto ti piace un libro antico da 1 a 10?

Tipografomania: Quanto ti piace un libro antico da 1 a 10?

La stampa tipografica a caratteri mobili, trova le sue radici nella tradizione araba ed asiatica, e può essere considerata tutt’oggi una vera e propria arte. I caratteri prendono infatti sorprendentemente vita dalle mani dell’uomo, che dopo averle pazientemente forgiate, dispone le lettere in fila, in modo da formare parole, frasi, pagine, riempiendo d’ inchiostro e ghirigori vari i grossi volumi delle biblioteche. Almeno questo era ciò che accadeva in passato. L’avvento della tecnologia e l’introduzione di mezzi all’avanguardia hanno senza dubbio rivoluzionato il settore, consentendo di sviluppare nuove e più efficaci tecniche di stampa, ottimizzando tempi ed innalzando il livello di precisione, arrivando a riprodurre centinaia, migliaia di copie in pochi minuti! Nel video scopriamo l’importanza che la manualità ancora ricopre per gli esperti di conservazione e di restauro, riusciti a coltivare per anni talenti ed abilità remote, mantenendo viva una professione quasi scomparsa del tutto: quella del libraio.

Le immagini rivelano agli occhi più attenti e scrupolosi, i segreti di un mestiere ancestrale. E’ infatti possibile distinguere i vari passaggi necessari a rilegare un libro in vecchio stile:

  1. Allineamento dei prismi metallici su cui è inciso il carattere
  2. Assemblamento pagine (matrici) di testo
  3. Passaggio dell’inchiostro sulle matrici ed utilizzo del torchio pressore
  4. Stampa e rilegatura

Curiosità

I bianchi tipografici, ossia le spaziature che servono per staccare parole e completare le linee,  hanno un' altezza di circa 53 punti, cioè di 10 punti in meno del carattere che va impresso.

Le interlinee sono invece lamine di una lega di piombo, fuse e tagliate in lunghezze corrispondenti ai numeri di righe di corpo 12, da cui prendono il nome. Ad esempio un' interlinea da 15 avrà la lunghezza di 15 righe.